Fiore, simbolo e sintesi della vita, dalle molteplici e infinite varianti di forme e colori, come molteplici e infinite sono le sensazioni e le emozioni, dell’anima.
Sentimenti, situazioni, si colorano di vibranti sfumature, in un fluttuante abbraccio d’intense tonalità, che si ritrovano nel delicato ma energico e deciso dischiudersi di un bocciolo fino all’inesorabile e inevitabile appassire di un’effimera corolla che ha esaurito il suo ciclo vitale.
Tutto inizia e tutto si esaurisce compiendo il destino nel tempo e nello spazio. Tempi e modi diversi non mutano il senso dell’esistenza e dell’essenza della singola esperienza.
Dipingere fiori per cogliere e fissare ciò che per condizione è mobile e mutevole, una sorta di “salvataggio” dalle dinamiche di una natura tanto generosa e splendente, quanto inesorabile e spietata.
Turgidi boccioli, sicure promesse di esuberanti fioriture, come sogni e speranze di un futuro da immaginare e da scoprire, si spogliano e abbandonano lo stato embrionale, per scrollare limiti, vincoli, paure fino a realizzare la libertà dell’essere. Nettari profumati, nettari di luce, si offrono in un’ipotesi di proiezione verso l’esterno e il confronto, come candidi cuori si offrono ai turbinii della vita.
Luci e ombre sfumano in penombre e attese, dissolvenze disseminate di contrasti e contraddizioni, si affollano nell’impeto dell’incontro e del pensiero. Brani, squarci, istanti strappati alla natura, raccolti e sottratti, per durare e perpetrare la sopravvivenza nel ricordo del lieve soffio di una delicata brezza mattutina, o dello sferzante, violento e aggressivo tumultuoso turbine di una devastante ed impietosa bufera.
I fiori di Rosella rimangono inalterati nel tempo anche se solo con la loro immagine, interpretata ed elaborata, quasi esasperata, urlata, per catturare l’attenzione su condizioni spesso ignorate o sottovalutate, nell’illusorio tentativo di donare una perpetua esistenza come riscatto di una vincolante e limitante semplicità inespressa o non colta, affidati all’armonia creatrice del colore che come una danza plasma e stempera la vita.